Paris [18 years later]


La settimana scorsa, in occasione della Maratona di Parigi, sono tornata nella città  dell' amour dopo 18 lunghi anni. Naturalmente non ero io a dover correre 42,195 km ma monsieur C.! Parigi è stata la prima capitale europea che ho visitato e forse proprio perché è stato il mio primo viaggio all'estero, conservo nitidi i ricordi di quell'aprile del 1997. Dal primo all'ultimo giorno, scrutai ogni angolo della città con occhi di una adolescente sognatrice e una Olympus X-A2. 
Parigi, aprile 2015: gli occhi di una adulta sognatrice e una reflex.
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La semana pasada, en ocasión de la Maraton de Paris volví a la ciudad del amour después de 18 años. Desde luego, no era yo la que tenía que correr 42,195 Km sino monsieur C.!Paris fue la primera capital europea que visité y probablemente por ese motivo guardo vivos recuerdos de aquel abril del 1997. Desde el primero hasta el último día observé cada esquina de la ciudad con ojos de una adolescente soñadora y una cámara analógica, una Olympus X- A2.
Paris, abril del 2015: los ojos de una adulta soñadora y una cámara reflex.

















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8 commenti:

  1. Unas fotos guapísimas y un viaje más guapo aún!

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  2. Precioso paseo y preciosas fotos. Nos ha encantado! Bss

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    1. Muchas gracias bonicas sisters!!!
      un besote

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  3. Meraviglioso soffermarsi a guardar questi scatti. Piacevole l'aria che si respira. E le parole con la quale accompagni tutto ciò.

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  4. Ecco, rivedere Parigi è sempre un tuffo al cuore... ogni immagine un battito e un ricordo! Questa città ti entra dentro, possono passare anni e anni ma conserva quell'impatto emotivo forte e quella bellezza poetica destinata alle città speciali... Grazie del reportage, così il mio pain perdu può essere idealmente gustato in uno dei bistrot che ci sono lì! :-)

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    1. E' proprio vero che il nome del tuo adorato piatto è molto poetico. Poetico come Parigi, le sue strade ed i suoi bistrot!.
      Un abbraccio Franci!

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