La mia [im]perfetta pastiera napoletana




Profumo d’arancio, profumo di cannella, profumo di primavera. La pastiera, dolce della tradizione pasquale napoletana, li racchiude tutti. Per preparare la pastiera mi sono armata di pazienza, lentezza e tanto amore.
A Napoli si prepara il giovedì santo e si dovrebbe mangiare la domenica ma a casa mia era il dessert del sabato, preceduto da casatiello, ricotta salata, fave e salame.
 Prima di scegliere la ricetta ho letto tanto in rete e alla fine ho fatto fede a quella di mia madre. 
 Non ho rispettato la tradizione , non ho resistito, e già ne ho provato un pezzo. Sono molto soddisfatta. La mia pastiera è:
- imperfetta perché si è leggermente rotta, come potete notare dalle foto. 
- perfetta perché è made in Barcellona ed ha il grano, l’aroma millefiori , i canditi, la ricotta di pecora. Sì compaesani napoletani residenti a Barcellona, state leggendo bene, la ricotta che ho usato è di pecora e l’ho trovata dal mitico pakistano della Calle Parlament (grazie a Ale per il grano e l'aroma millefiori!) insieme agli altri ingredienti fondamentali.
La mia pastiera napoletana made in Barcellona, sarà il dessert di domani, preceduta da un casatiello, anch’esso homemade e made in Catalogna, che in questo momento sta liveitando sotto al forno,  ma anche di domenica, lunedì.. se ci arriva!

E tu cosa hai preparato per queste feste?





Pasta frolla 
500 gr di farina 
200 gr. di burro a temperatura ambiente 
2 uova a temperatura ambiente 
150 gr. di zucchero 
1 bacca di vaniglia 
1 pizzico di sale 


Grano 
500 gr. di grano cotto 
1 noce di burro 
la buccia di un limone non trattato 
150 gr. di latte 

Ripieno
500 gr. di ricotta di pecora 
400 gr. di zucchero 
6 uova
1 cucchiaino di cannella
1 fiala di essenza millelfiori o fior d’arancio
1 bicchierino di liquore strega 
1 bacca di vaniglia


Pasta frolla 
Disponete la farina a fontana, il burro, lo zucchero, la buccia grattugiata del limone , la bacca di vaniglia, un pizzico di sale e impastate fino a rendere compatto il composto. Se avete la planetaria , inserite nel boccale tutti gli ingredienti e azionare la macchina fino a che il risultato sia una impasto compatto. Avvolgete la frolla con la pellicola transparente e riponete in frigorifero almeno per due ore. 

Grano
In una pentola versate il grano, il latte, il burro , la buccia del limone, il latte e una volta raggiunto il bollore abbassate la fiamma a minimo e lasciate cuocere fino a che il grano abbia assorbito il latte, rimuovendo spesso. Deve avere la consistenza di una crema. Fatela raffreddare. Completamente. 

Ripieno
Lavorate la ricotta con lo zucchero con l’aiuto di un frullino. Aggiungete le uova, la bacca di vaniglia,1 cucchiaino di cannella, la fialetta di millefiori, 1 bicchierino di strega e amalgamate il tutto. Aggiungere i canditi e mescolate. Infine, aggiungete la crema di grano e mescolate il tutto. 

Stendete la pasta frolla precedentemente tolta dal frigorifero e foderate lo stampo fino ai bordi. Versate il ripieno, evitando di far toccare i bordi della frolla. Chiudere striscioline di frolla a forma di croce. Infornare a 180º (forno preriscaldato) per circa un’ora. Controllate la cottura per ché depende dalla grandezza della pastiera. Con questi ingredienti ne ho fatte due, usando uno stampo da 23 cm e un altro da 20 cm. Durante la cottura la pastiera tende a gonfiarsi ed è normale! Può anche rompersi, ma a me non da fastidio

Una volta raffreddata spolverate con zucchero a velo, così potete anche coprire eventuali imperfezioni!:)










BUONA PASQUA!!!



5 commenti:

  1. Pues yo digo que era perfecta!

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  2. Hola Leti,

    Nunca he probado la pastiera pero la conozco y seguro que me gusta con los ingredientes que lleva.
    De hecho me encantan este tipo de tartas tradicionales y más cuando las haces con un poco de nostalgia.

    Besitos!

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    1. Tengo el blog muy abandonado que ní contesté a tu comentario!
      Tienes que probarla seguro que te gustarà!

      Un beso!

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  3. No puede gustarme más leerte, siempre estoy tan liada, que termino con ganas de pasarme y mira, por donde...me traes como siempre una parte del mundo que amo, Italia. Es mi tercera casa en el mundo y uno de los grandes motivos, del cariño que tengo por ti y tu cocina. Te ha quedado una tarta imperfectamente hermosa y llena de recuerdos. Fotografía y música me transportan.

    Un abrazo relleno de la mejor vibra mia cara bambina! ;)

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    1. Me alegro por el cariño que tienes a mi tierra.
      Gracias por tus bonitas palabras.
      Un abrazo fuerte!

      Leti

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